Amicus curiae

Intervento di terzo presso la Corte EDU nel ricorso n° 39742/14, Di Caprio et autres c. Italie et trois autres requêtes (caso Terra dei fuochi)

In conformità all’autorizzazione all’intervento di terzo ricevuta nel luglio 2019, il Centro Macrocrimes ha presentato nel settembre scorso alla Prima Sezione della Corte EDU di Strasburgo osservazioni scritte su taluni significativi profili giuridico-penali riguardanti il caso della terra dei fuochi (qui sopra meglio indicato). Le osservazioni scritte si sono concentrate su talune delle questioni poste dalla Corte, alle parti del ricorso, nella Comunicazione del 5 febbraio 2019: in particolare, sull’esaurimento delle vie di ricorso interne e sull’effettività degli strumenti penalistici di tutela disponibili nell’ordinamento domestico, nonché sulla cruciale questione della violazione del diritto alla vita e del diritto alla vita privata (articoli 2 e 8 della Convenzione) in ipotesi di disastri ecologici.

Le osservazioni scritte sono state redatte e sottoscritte dal Direttore Vicario di MacroCrimes, prof. D. Castronuovo, assieme a due componenti del laboratorio Impresa e criminalità dello stesso Centro studi, il prof. Stefano Zirulia (Università statale di Milano) e la dott. Valentina Felisatti (Università di Ferrara).

Tra le questioni centrali affrontate nell’ambito di quest’attività di amicus curiae, si segnala il problema del livello di adeguatezza dello strumento penale ad assicurare una protezione efficace contro il tipo di violazioni denunciate dai ricorrenti, tenuto conto dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale in materia di protezione dell’ambiente e della salute registrata nell’ordinamento italiano a partire dagli anni Novanta del secolo scorso. L’intervento di terzo mira dunque ad analizzare i limiti del diritto penale italiano nell’apprestare una tutela efficace contro le violazioni agli aricoli 2 e 8 della Convenzione in situazioni di disastri ambientali e sanitari.